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Riforma della protezione dell’adulto

Il Tribunale di protezione dell’adulto e del minore (TPAE) ha avviato un’ampia riforma relativa alla gestione dei suoi curatori, delle sue curatrici e dei suoi mandatari precauzionali grazie al progetto Gestione dei mandatari RePAir (GMR).

Parallelamente e in stretta collaborazione con il dipartimento della coesione sociale (DCS), il Potere giudiziario partecipa al miglioramento del dispositivo cantonale di protezione dell’adulto nell’ambito del programma RePAir: Ripensare la protezione dell’adulto per il futuro.

Rispondere a necessità reali

Aumento del numero di fascicoli e di provvedimenti

Dal 2019, il numero di pratiche evase dal Tribunale di protezione dell’adulto e del minore (TPAE) è aumentato del 21,5%, passando da 11'734 a 14'256 fascicoli.

Questo significativo aumento degli incarti comporta inoltre situazioni sempre più complesse, in particolare con l’effetto dell’invecchiamento della popolazione. Sebbene la nuova legge istituita nel 2013 mirasse a ridurre il numero e la portata dei provvedimenti di protezione, le necessità della popolazione hanno continuato a crescere.
L’obiettivo di questa riforma è fare in modo che i mezzi impiegati dal cantone corrispondano meglio alle necessità reali.

Resoconto delle attività del Potere giudiziario nel 2025
 

Gestione dei mandatari

Questo programma, lanciato nel febbraio 2021, mira a migliorare la selezione, il monitoraggio e la sorveglianza dei mandatari nominati dal TPAE – curatori, curatrici e mandatari per la gestione delle successioni, che siano privati professionisti o istituzionali (Ufficio di protezione dell’adulto – OPADd, Ufficio cantonale dell’infanzia e dell’adolescenza – OEJ) per garantire una migliore protezione delle persone vulnerabili.
 

Obiettivi principali:

  • Definire regole che inquadrino l’amministrazione dei mandati (assunzione, nomina, compiti, nuove leve) e sviluppare strumenti atti ad ottimizzare la loro attuazione (grandi principi).
     
  • Creare un registro centralizzato dei mandatari privati professionisti per identificare quelli che meglio rispondono alle necessità dei cittadini (registro dei mandatari).
     
  • Rivedere le regole di sorveglianza e istituire un nuovo modello di monitoraggio dei mandatari a Ginevra (pilotaggio e monitoraggio).
     
  • Automatizzare le comunicazioni con l’OPAd e l’OEJ per renderle più efficienti.
     

Ad oggi, le principali realizzazioni sono:

  • Creazione dell’ufficio di sostegno ai mandatari (BSM) presso il TPAE
     
  • Messa a disposizione del Registro dei mandatari (RegMan): applicazione web che consente ai magistrati e alle magistrate di identificare rapidamente il mandatario privato professionista più adatto a ogni situazione e di disporre di una panoramica consolidata dei mandati in corso, grazie a un archivio unico e a uno strumento di aiuto alla nomina.
     
  • Messa online della guida dei mandatari sul sito del Potere giudiziario. Questo strumento, strutturato secondo i tre settori di attività del TPAE (minorenni, maggiorenni e successioni), si rivolge sia ai nuovi mandatari sia ai professionisti esperti. Il suo obiettivo è quello di precisare la missione attribuita, esplicitare le attese del Tribunale in merito alle mansioni da svolgere e di promuovere pratiche conformi agli standard desiderati.
     
  • Smaltimento, in modo “progetto”, dei rapporti di curatela arretrati.

Ripensare la protezione dell’adulto per il futuro: il programma RePAir

Il programma RePAir, lanciato nel gennaio 2023 congiuntamente dal Dipartimento della coesione sociale (DCS) e dal Potere giudiziario, mira ad accompagnare in modo più adeguato e ad aiutare le persone più vulnerabili a far fronte alle difficoltà che incontrano sul piano amministrativo, giuridico, sociale, medico e/o finanziario, finché non ritroveranno la loro autonomia, quando è possibile, e nel rispetto del loro diritto all’autodeterminazione.
 

Esso agisce su tre livelli:

  • Prima di istituire un provvedimento di protezione dell’adulto

  • Durante l’assistenza a una persona oggetto di un provvedimento di protezione dell’adulto

  • A seguito di un provvedimento di protezione
     

Obiettivi principali:

  • Rafforzare l’applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità del provvedimento di protezione dell’adulto.
     
  • Migliorare la qualità dell’accompagnamento delle persone oggetto di un provvedimento di protezione dell’adulto.
     
  • Ridurre il rischio di dover nuovamente istituire un provvedimento di protezione dopo la revoca di quello precedente.
     

Ad oggi, le principali realizzazioni sono:

  • Punto della situazione ed elenco dei curatori: un punto della situazione ha consentito di meglio individuare la necessità di diversificare l’elenco in base ai bisogni delle persone protette e di analizzare il dispositivo attuale mediante raffronti intercantonali relativi al quadro legale, alla gestione, la formazione e il sostegno dei curatori e delle curatrici, nonché l’accompagnamento delle persone interessate. Tali lavori servono come base alla revisione dei criteri di attribuzione dei mandati secondo i profili, all’adeguamento del sistema di remunerazione e al rafforzamento del dispositivo di formazione.
     
  • Progetto pilota Pro Senectute: Questo progetto, condotto dal settembre 2024, ha permesso di testare concretamente una nuova forma di accompagnamento basata sulle competenze di questa organizzazione e sul suo radicamento nella rete sociosanitaria ginevrina. Le sono stati così affidati 109 mandati di curatela e sono state condotte 37 indagini sociali, due terzi delle quali hanno permesso di evitare l’adozione di un provvedimento di protezione. Alla luce dei risultati positivi, il progetto è stato prorogato di 16 mesi, dal 1° settembre 2026 al 31 dicembre 2027.
     
  • Riforma del sistema cantonale di tutela degli adulti: dopo aver consultato le parti interessate nel primo trimestre del 2026, il 30 settembre 2026 il Consiglio di Stato ha adottato un progetto di legge che modifica la legge di applicazione del Codice civile svizzero e di altre leggi federali in materia civile (LaCC – E 1 05), nel settore della protezione degli adulti, e lo ha trasmesso al Gran Consiglio. Il progetto di legge, elaborato congiuntamente dal Dipartimento per la coesione sociale (DCS) e dal Potere giudiziario (PJ), propone importanti modifiche al sistema di protezione degli adulti, volte a migliorare l’accompagnamento delle persone sottoposte a curatela e a favorire l’autodeterminazione.
     
  • Designazione del Tribunale per la protezione dell'adulto e del minore (TPAE) come organo preposto al deposito e alla conservazione dei mandati precauzionali (MCI): il progetto di legge approvato dal Consiglio di Stato il 30 settembre 2026 mira a migliorarne la tracciabilità e la disponibilità al momento opportuno. Questo passo contribuirà a favorire la diffusione dei mandati precauzionali tra la popolazione.
     
  • Campagna di comunicazione sui provvedimenti cantonali di protezione dell'adulto: il nuovo sistema di deposito dei mandati precauzionali (MCI) si inserisce in una strategia più ampia di promozione delle misure personali precauzionali. Sarà accompagnato da iniziative di informazione, dalla messa a disposizione di risorse e strumenti e da una campagna cantonale di sensibilizzazione.

Domande/risposte

Il programma RePAir (Ripensare la Protezione dell’Adulto per il Futuro) è stato lanciato nel gennaio 2023 dal Potere giudiziario e dal Dipartimento della coesione sociale e della solidarietà.

Esso ha tre obiettivi principali:

  1. Rafforzare l’applicazione dei principi di proporzionalità e di sussidiarietà* del provvedimento
  2. Migliorare la qualità dell’accompagnamento delle persone oggetto di un provvedimento di protezione dell’adulto
  3. Ridurre il rischio di dover nuovamente istituire un provvedimento di protezione dell’adulto dopo la revoca di quello precedente

* Principio secondo il quale l’autorità di protezione può adottare provvedimenti di protezione solo se l’assistenza di cui la persona interessata ha bisogno non può essere fornita dalla famiglia, dalle persone vicine o dai servizi pubblici o privati competenti.

 

Per meglio proteggere le persone più vulnerabili: il costante aumento delle necessità di una parte della popolazione, ovvero le persone anziane e i giovani adulti, ha generato un aumento del numero di segnalazioni presso il Tribunale di protezione dell’adulto e del minore, in particolare dopo la pandemia di COVID-19.

Sono stati constatati due effetti. In primo luogo, l’aumento del numero di persone interessate, ma anche e soprattutto un aumento delle necessità di ciascuna di loro. In secondo luogo, la constatazione che le situazioni sono diventate sempre più complesse.

Ne è risultato un aumento dei provvedimenti pronunciati dal TPAE e affidati all'OPAd o ai curatori e curatrici privati-e, che sono emessi solo dopo l'esame della situazione e solo se sono necessari.

 

 

Agendo su tre livelli,

  • Prima della pronuncia di un provvedimento da parte dell’autorità di protezione (il TPAE)
  • Durante l’accompagnamento di una persona oggetto di un provvedimento di protezione
  • Dopo il provvedimento

La riforma in corso contribuirà a migliorare l’accompagnamento delle persone fragilizzate in tutto il loro percorso di vita:

  • migliorando le informazioni esistenti sulle risorse disponibili nel settore dell’assistenza sociale e sui provvedimenti di protezione dell’adulto;
  • applicando un dispositivo innovativo di accompagnamento delle persone oggetto di segnalazione prima di un eventuale provvedimento di protezione dell’adulto;
  • rivedendo i criteri di attribuzione e di retribuzione dei mandati, nonché la formazione, l’accompagnamento e il sostegno fornito ai curatori e alle curatrici

L’obiettivo finale è quello di proteggere meglio le persone più vulnerabili.

* Principio secondo il quale l’autorità di protezione può adottare provvedimenti di protezione solo se l’assistenza di cui la persona interessata ha bisogno non può essere fornita dalla famiglia, dalle persone vicine o dai servizi pubblici o privati competenti.

 

Il programma di Gestione dei mandatari andrà essenzialmente a beneficio di tre gruppi:

  • Le persone interessate: per rispondere meglio alle necessità delle persone oggetto di provvedimenti di protezione il programma Gestione dei mandatari ha l’obiettivo di fare in modo che il-la mandatario-a nominato-a corrisponda meglio alle necessità e alla situazione della persona interessata.
  • I mandatari: informazioni chiare sono disponibili su Internet, le relazioni con il tribunale sono state semplificate.
  • Il tribunale: chiarimento e ottimizzazione dei processi interni a favore delle persone interessate, dei mandatari, nonché dei collaboratori e delle collaboratrici del TPAE.

 

Circa un curatore o una curatrice su quattro è una persona vicina. Il programma Gestione dei mandatari RePAir (GMR) mira a rafforzare l’applicazione di questo principio.

 

Per prendere meglio in considerazione le necessità di tutti e garantire la pertinenza dei risultati del programma, il Potere giudiziario vi ha associato un gruppo di mandatari.

 

Vedere anche

Tribunal de protection de l'adulte et de l'enfant

Il Tribunal de protection de l'adulte et de l'enfant provvede alla protezione delle persone nel corso di tutta la loro vita, dall’infanzia all’età adulta, fino alla loro successione. Interviene se non è possibile trovare nessuna soluzione soddisfacente per la persona interessata nell’ambito familiare, tra le persone vicine o presso altri istituti volti a fornirle aiuto.

Curatori, curatrici e mandatari-e precauzionali

In questa pagina troverete le informazioni utili sulla sua nomina, i suoi compiti, la sua remunerazione, la sua sorveglianza e sull’estinzione del mandato.

Protezione dell’adulto

Il diritto di protezione dell’adulto interviene quando gli interessi o il bene della persona adulta sono a rischio.

Protezione del minorenne

Il diritto della protezione del minore interviene quando i diritti parentali devono essere regolamentati o per proteggere il minore se il suo sviluppo è a rischio.